IL MATRIMONIO CIVILE E RELIGIOSO

Premesse

Parlare di matrimonio in un sito dedicato alla separazione ed al divorzio può sembrare paradossale e per certi versi inutile agli occhi di chi vive una situazione di coppia critica e sta maturando l’idea di porre termine alla propria unione.

Riteniamo tuttavia che sia essenziale chiarire sin d’ora alcuni concetti, utili per effettuare una scelta ragionata e corretta tra le diverse procedure previste dalla legge al fine di sciogliere il vincolo coniugale.

Il matrimonio civile e concordatario

Il matrimonio può essere celebrato sia davanti all’ufficiale di stato civile e quindi con rito civile che innanzi a un ministro di culto, con rito religioso.

Entrambe le forme conferiscono ai coniugi i medesimi diritti e doveri di cui si farà cenno più avanti.

Nell’ambito dei matrimoni religiosi si distingue poi tra matrimonio concordatario e matrimonio celebrato davanti al ministro di culto non cattolico.

Il matrimonio concordatario è il matrimonio celebrato davanti a ministri di culto cattolico, disciplinato dal codice civile e regolamentato dagli accordi tra Santa Sede e Stato italiano.



L’attribuzione degli effetti civili al matrimonio concordatario segue un procedimento del tutto analogo a quello previsto per il matrimonio con rito civile.

Alla celebrazione segue la redazione dell’atto di matrimonio che può anche contenere la scelta del regime patrimoniale (comunione legale o separazione dei beni) effettuata dai coniugi, nonché la trascrizione dell’atto di matrimonio da parte dell’ufficiale di stato civile.

Dal momento della trascrizione, gli sposi acquistano lo status di coniugi e sono tenuti all’adempimento dei diritti e doveri reciproci di cui si farà menzione più avanti.

L’attribuzione degli effetti civili al matrimonio concordatario segue un procedimento del tutto analogo a quello previsto per il matrimonio con rito civile.

Alla celebrazione segue la redazione dell’atto di matrimonio che può anche contenere la scelta del regime patrimoniale (comunione legale o separazione dei beni) effettuata dai coniugi, nonché la trascrizione dell’atto di matrimonio da parte dell’ufficiale di stato civile.

Dal momento della trascrizione, gli sposi acquistano lo status di coniugi e sono tenuti all’adempimento dei diritti e doveri reciproci di cui si farà menzione più avanti.