| GLI
EFFETTI DELLA SEPARAZIONE E DEL DIVORZIO NEI CONFRONTI DEI FIGLI
I
figli coinvolti nella separazione e nel divorzio
Nonostante alcuni abbiano
delle fantasie di poter chiudere, una volta separati, qualsiasi
tipo di contatto con l’ex-coniuge, anche impedendo magari
all’altro di vedere i figli, questa in realtà è
una soluzione che può essere negativa per lo sviluppo del
bambino e si può ritorcere più tardi contro il genitore
affidatario (cui il figlio divenuto adolescente può rinfacciare
di averlo allontanato e privato dell’altro genitore).
In realtà, i genitori
non divorziano mai dai figli e per questo motivo non possono divorziare
l’uno dall’altra in senso assoluto.
Pertanto essi devono
sforzarsi di disgiungere il loro ruolo genitoriale, che continua,
dal ruolo di coniugi, che appartiene al passato.
La separazione inoltre
è quasi inevitabilmente una fonte di stress anche per i figli
che vi sono coinvolti, anche perché va considerato che la
qualità delle relazioni dei figli con i genitori risulta
strettamente legata con la relazione esistente tra i genitori stessi:
da una notevole quantità di ricerche emerge che l’esistenza
di conflitti aspri tra i genitori è una delle variabili che
consentono di prevedere con maggiore regolarità il manifestarsi
di problemi di adattamento dei figli in seguito alla separazione.
Comunque rispetto a vivere
in un ambiente dove i due genitori litigano, non si parlano, dove
l'atmosfera di giorno in giorno è sempre più pesante,
la separazione diventa spesso l'unica strada percorribile per ridare
serenità alla coppia e al bambino che abbisogna di un clima
rilassato e favorevole per crescere bene.
Gli operatori dei Consultori
Familiari delle ASL aiutano i genitori che intendono separarsi a
rendersi conto che tra loro continuerà ad esistere una qualche
forma di relazione e che per questo cooperare con l’altro
è nel loro interesse, sia individuale che congiunto, come
pure nell’interesse dei loro figli.
Questo orientamento ammette
che i coniugi separati abbiano molti interessi in contrasto, ma
riconosce anche che ne hanno altri in comune, soprattutto riguardo
ai loro figli.Non riuscendo a trovare un accordo sull’affidamento
dei figli, in caso di separazione legale sarà il Tribunale
a decidere.
I criteri seguiti dai
Tribunali e dai periti nominati (di norma psicologi) per l’affidamento
dei figli ad uno dei due genitori (o per l’affidamento congiunto)
sono molti.
Ne citiamo i principali:
- disponibilità
all’accudimento dei figli;
- solidarietà
con il minore e capacità di riconoscerne i bisogni e le
esigenze;
- disponibilità
alla cooperazione con l’ex-coniuge;
- impegno nella tutela
del diritto del figlio alla bi-genitorialità;
- età dei bambini;
- necessità,
se possibile, di non separare i fratelli;
- garanzia per il minore
di rimanere nell’ambiente a lui abituale;
- possibilità
del genitore affidatario di essere aiutato nella concreta gestione
dei figli;
- considerazione attenta
della presenza di un nuovo compagno dell’uno o dell’altro
coniuge, fondamentale per una lettura più approfondita
della situazione;
- analisi di eventuali
strumentalizzazioni da parte di un genitore nei confronti dell’altro.
[Tratto dalla GUIDA PER GENITORI
CHE SI SEPARANO stesa dall'UNITA' ORGANIZZATIVA PROMOZIONE FAMILIARE
dell'ASL 3 Regione Veneto di Bassano del Grappa - VI]
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