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IL
MATRIMONIO CIVILE E RELIGIOSO
Lo
status del coniuge
I diversi procedimenti
di celebrazione del matrimonio civile e religioso conferiscono agli
sposi un identico status di coniuge.
In generale
lo status è una situazione giuridica che consiste in una
particolare qualifica o modo d'essere del soggetto interessato da
cui scaturiscono diritti esercitabili nei confronti di chiunque,
altrimenti detti diritti assoluti.
Esemplificativo
dello status di coniuge è il diritto a rivendicare la paternità
o la maternità.
Lo status di
coniuge viene anche considerato in alcune fattispecie di reato,
disciplinate nel codice penale, quale la "violazione degli obblighi
di assistenza famigliare", di cui si farà cenno più avanti. Altri
e meno ricorrenti reati relativi allo status di coniuge sono quelli
di bigamia e induzione
al matrimonio mediante inganno.
Concludendo,
si può affermare che dal rapporto matrimoniale nascono sia diritti
esercitabili nei confronti di persone o entità, connessi allo status
di coniuge, sia diritti e doveri nei confronti del proprio coniuge
e aventi carattere di reciprocità, previsti dagli artt. 143 e seguenti
del codice civile.
Dette norme
di cui viene data lettura all'atto della celebrazione, in tutti
i riti ammessi, saranno analizzate più avanti
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